Cotechino e lenticchie: il trucco del “doppio ammollo” per renderlo digeribile e cremoso come al ristorante

Dicono sia meglio del salame, meno buono del prosciutto cotto, il formaggio vale di più, ma il cotechino è un piatto che una volta era quel piatto “povero” che in pochi si potevano comunque permettere.

Da piccolo odiavo il cotechino a capodanno perché troppo grasso e aveva un odore per me insopportabile. Non capivo cosa ci trovassero di buono.
Però le lenticchie erano davvero buone, e ci andavo davvero matto. Controproducenti poi gli effetti collaterali…
Il piatto simbolo del 31 dicembre, cotechino e lenticchie, non è solo una tradizione che promette fortuna e prosperità, ma un capolavoro di sapori intensi che richiede una preparazione meticolosa per evitare errori comuni e garantire un risultato da vero chef.

Preparare cotechino e lenticchie significa gestire due tempi di cottura differenti che devono incontrarsi in un perfetto equilibrio di consistenze. Molti commettono l’errore di sottovalutare la cottura del cotechino, specialmente se fresco: la pelle va bucherellata con cura e il salume avvolto in un canovaccio o carta stagnola per evitare che si rompa durante il bollore. Cuocere a fuoco lentissimo, o “sobbollire”, è il primo dei segreti per mantenere la carne succosa e scioglievole. Le lenticchie, d’altro canto, rappresentano la base aromatica del piatto: devono essere saporite, ben cotte ma non sfatte, capaci di assorbire il grasso nobile del cotechino senza risultare pesanti. Seguendo la ricetta di cotechino e lenticchie tradizionale, trasformerai un classico del Capodanno in un’esperienza gourmet che lascerà i tuoi ospiti a bocca aperta allo scoccare della mezzanotte.

Un trucco che pochi conoscono per rendere le lenticchie indimenticabili è l’aggiunta di una crosta di parmigiano ben pulita durante la loro bollitura, che conferisce una sapidità profonda e avvolgente. Se desideri approfondire l’origine e la differenza tra i vari insaccati da cuocere, consulta la pagina dedicata al Cotechino. Noterai come questo prodotto della salumeria modenese sia diventato il protagonista assoluto delle tavole italiane proprio grazie alla sua capacità di conservarsi e nutrire nei mesi invernali. Scegliere lenticchie di qualità, come quelle di Castelluccio o di Altamura, è il tocco finale per una preparazione di cotechino e lenticchie che punta dritto all’eccellenza culinaria.

Ingredienti e segreti per un cotechino perfetto

Per la ricetta di cotechino e lenticchie perfetta per 6 persone occorrono: un cotechino da circa 800g (fresco o precotto), 300g di lenticchie secche, una costa di sedano, una carota, una cipolla ramata, brodo vegetale e un rametto di rosmarino. Ammollare le lenticchie non è sempre necessario se sono di piccola taglia, ma un lavaggio accurato sotto acqua corrente è obbligatorio per eliminare impurità. Se usi il cotechino fresco, calcola almeno 2 ore e mezza di cottura, mentre per quello precotto bastano i 20 minuti indicati sulla confezione: tuttavia, il segreto per quest’ultimo è sciacquarlo bene sotto l’acqua calda dopo averlo estratto dalla busta per eliminare il grasso di conservazione in eccesso.

Il soffritto è il motore del gusto nelle lenticchie. Tritare finemente gli odori e lasciarli appassire lentamente nel burro o nell’olio extravergine è il passaggio che fa la differenza. Molti chef consigliano di aggiungere un cucchiaino di concentrato di pomodoro per donare colore e una punta di acidità che bilancia la grassezza del maiale. Durante la preparazione di cotechino e lenticchie, ricorda di non salare subito le lenticchie: il sale indurisce la buccia del legume, quindi meglio aggiungerlo solo a fine cottura, insieme a un generoso giro d’olio a crudo e una grattugiata di pepe nero fresco.

Come impiattare e servire per il brindisi

La presentazione di cotechino e lenticchie è fondamentale per il successo del cenone. Il metodo classico prevede un letto abbondante di lenticchie su un piatto da portata capiente, con le fette di cotechino disposte sopra a raggiera. Tagliare fette spesse circa un centimetro assicura che il calore venga mantenuto più a lungo. Se vuoi essere originale, puoi servire delle mini-porzioni in bicchierini monoporzione, ideali per un buffet in piedi prima del brindisi. Servire caldissimo è l’unica regola ferrea: il grasso del cotechino deve essere fluido per risultare gradevole al palato.

Infine, l’abbinamento con il vino non va lasciato al caso. Un Lambrusco frizzante o una Bonarda sono le scelte ideali per “pulire” la bocca dalla struttura grassa del piatto. La preparazione di cotechino e lenticchie richiede amore per il dettaglio, dalla scelta delle spezie (un chiodo di garofano nel soffritto può fare miracoli) alla pazienza nel controllo della fiamma. Portare in tavola questo piatto significa regalare un momento di gioia e speranza, un rito che ogni anno si rinnova e che, se eseguito con maestria, conferma il piacere intramontabile della grande cucina italiana delle feste.

Domande frequenti su cotechino e lenticchie

Meglio il cotechino fresco o quello precotto?

Il fresco ha un sapore più autentico e una consistenza migliore, ma richiede tempi lunghi. Il precotto è un’ottima soluzione salva-tempo se di buona marca.

Quante lenticchie si calcolano a persona?

In genere si calcolano circa 50-60 grammi di lenticchie secche a persona per un contorno abbondante.

Cosa fare se le lenticchie restano dure?

Può dipendere dalla qualità o dall’acqua troppo calcarea. Prova ad aggiungere un pizzico di bicarbonato nell’acqua di cottura.

Il cotechino si può mangiare freddo?

È decisamente sconsigliato: il grasso si rapprende e la consistenza diventa spiacevole. Va servito sempre ben caldo.

Si possono preparare le lenticchie il giorno prima?

Sì, anzi, riposando diventano ancora più saporite. Ti basterà riscaldarle con un goccio di brodo prima di servire cotechino e lenticchie.

Qual è la differenza tra cotechino e zampone?

L’impasto è simile, ma il cotechino è insaccato nel budello naturale, mentre lo zampone è insaccato nella pelle della zampa anteriore del maiale.

Posso usare le lenticchie in scatola?

Sì, ma sciacquale molto bene e falle insaporire nel soffritto per almeno 10-15 minuti per dare loro dignità e sapore.

Come eliminare l’odore forte del cotechino in casa?

Metti una foglia di alloro o un pezzetto di scorza d’arancia nell’acqua di bollitura; aiuterà a mitigare l’odore intenso durante la cottura.

Quante calorie ha una porzione di cotechino e lenticchie?

È un piatto energetico: una porzione media apporta circa 450-600 calorie, a seconda della quantità di grasso presente.

Il cotechino avanzato si può congelare?

Sì, una volta cotto può essere congelato, meglio se già affettato, per essere riutilizzato in zuppe o risotti nelle settimane successive.

Prepara il tuo cotechino e lenticchie con cura e goditi un Capodanno all’insegna della tradizione e del gusto!

Lascia un commento