La stufa a pellet rappresenta oggi la soluzione più intelligente per riscaldare la tua abitazione garantendo un calore avvolgente e un risparmio economico senza precedenti. Se guardi i costi dell’energia nel 2026, ti accorgi subito di come la stufa a pellet costituisca un investimento capace di ripagarsi in pochissimo tempo grazie alla sua incredibile efficienza calorica. Tu meriti di vivere in un ambiente confortevole, dove il tepore si diffonde in ogni stanza premendo semplicemente un tasto sul tuo smartphone. Scegliere una stufa a pellet significa abbracciare una tecnologia ecologica che utilizza scarti del legno pressati, trasformandoli in pura energia termica per il benessere della tua famiglia. Malgrado le molte opzioni presenti sul mercato, solo la stufa a pellet riesce a coniugare l’estetica moderna del design d’interni con la praticità di un sistema automatizzato che richiede pochissima fatica manuale.
Il meccanismo di funzionamento di una stufa a pellet
Per comprendere appieno perché la stufa a pellet risulti così efficace, devi osservare cosa accade all’interno della sua camera di combustione. Una coclea metallica preleva i piccoli cilindri di legno dal serbatoio e li deposita nel braciere con una cadenza precisa, regolata da una scheda elettronica sofisticata. Questo processo rende la stufa a pellet un dispositivo estremamente autonomo, capace di modulare la potenza in base alla temperatura che tu hai impostato sul termostato. L’aria comburente viene aspirata dall’esterno e soffiata tra le fiamme, garantendo una bruciatura quasi totale del materiale che riduce al minimo la produzione di cenere e fumo. Una stufa a pellet moderna raggiunge rendimenti superiori al novanta per cento, una cifra che le vecchie caldaie a gas possono solo sognare.
Il calore generato dalla stufa a pellet non si disperde, ma viene scambiato con l’aria dell’ambiente attraverso scambiatori di calore ad alta efficienza. Grazie a potenti ventilatori silenziosi, la stufa a pellet spinge il calore verso l’esterno, creando una circolazione naturale che riscalda i tuoi piedi e le tue mani in pochi minuti dall’accensione. Tu puoi programmare gli orari di avvio e spegnimento, trovando la casa già calda al tuo rientro dal lavoro o al risveglio mattutino. La stufa a pellet monitora costantemente la qualità della fiamma tramite sensori di pressione e temperatura, garantendo una sicurezza totale contro eventuali ritorni di fumo o surriscaldamenti anomali. Questo controllo capillare differenzia la stufa a pellet dai camini tradizionali, offrendoti una tranquillità che appare vitale per goderti il relax domestico.
Osserva il display della tua macchina e vedrai come la tecnologia abbia reso semplice ogni operazione. La stufa a pellet ti avvisa quando il combustibile sta per terminare o quando serve svuotare il cassetto della cenere, semplificando la tua vita quotidiana. Malgrado la complessità interna, l’interfaccia utente di una stufa a pellet odierna si presenta intuitiva come quella di un elettrodomestico di ultima generazione. Tu hai il pieno controllo sui consumi, potendo visualizzare in tempo reale quanti chilogrammi di materiale la tua stufa a pellet sta bruciando ogni ora. Questa trasparenza informativa ti aiuta a gestire il budget familiare con una precisione chirurgica, evitando sprechi inutili di calore.
Come selezionare il miglior pellet per la tua stufa
La qualità del materiale che inserisci nella tua stufa a pellet determina direttamente la pulizia del vetro e la durata dei componenti interni. Tu devi cercare sempre il bollino di certificazione ENplus A1, che garantisce un basso contenuto di ceneri e l’assenza di collanti chimici dannosi. Un pellet di scarsa scelta obbliga la tua stufa a pellet a lavorare sotto sforzo, sporcando precocemente il braciere e riducendo lo scambio termico. Preferire il legno di abete o faggio assicura un potere calorifico elevato, permettendo alla tua stufa a pellet di produrre più calore con meno massa combustibile. Puoi approfondire i dettagli tecnici sui biocombustibili visitando la pagina di Wikipedia sul pellet per diventare un vero esperto del settore.
Un sacco di pellet umido rappresenta il nemico giurato della tua stufa a pellet. Se il legno ha assorbito troppa umidità durante lo stoccaggio, la stufa a pellet farà fatica ad accendersi e produrrà una densa scia di fumo nero che annerirà immediatamente il vetro ceramico. Tu devi conservare le scorte in un luogo asciutto, sollevate da terra, per preservare le caratteristiche fisiche dei cilindretti. Quando carichi la tua stufa a pellet, controlla che non ci sia troppa segatura sul fondo del sacco, poiché la polvere fine può intasare la coclea e causare blocchi meccanici fastidiosi. Una stufa a pellet alimentata con prodotti di prima qualità richiede molta meno manutenzione e offre prestazioni costanti nel tempo.
Controlla il colore e la compattezza dei grani prima di acquistarne grandi quantità. Un buon combustibile per la stufa a pellet deve apparire lucido, liscio e rompersi con un netto “clac” senza sbriciolarsi tra le dita. Se la tua stufa a pellet emette strani scoppiettii durante la combustione, potrebbe indicare la presenza di residui di sabbia o minerali nel legno, che creano fastidiose incrostazioni chiamate “clinker”. Queste pietre di vetro fuso ostruiscono i fori del braciere della stufa a pellet, impedendo il passaggio dell’aria e causando lo spegnimento della fiamma. Scegliere saggiamente il fornitore diventa dunque una mossa rilevante per la salute a lungo termine del tuo impianto di riscaldamento.
Installazione e canna fumaria: le regole d’oro
Nonostante la tentazione del fai-da-te sia forte, l’installazione di una stufa a pellet richiede l’intervento di un tecnico certificato che rilasci la dichiarazione di conformità. Tu devi assicurarti che la presa d’aria comburente sia posizionata correttamente per permettere alla stufa a pellet di respirare ossigeno fresco senza creare depressioni pericolose nella stanza. La canna fumaria della stufa a pellet deve svilupparsi preferibilmente in verticale, superando il colmo del tetto per garantire un tiraggio naturale anche in caso di mancanza di corrente elettrica. Molti pensano erroneamente che la stufa a pellet possa scaricare i fumi a parete, ma questa pratica risulta vietata dalle normative vigenti e pericolosa per la salute dei vicini di casa.
La normativa UNI 10683 regola ogni aspetto del posizionamento della stufa a pellet all’interno delle mura domestiche. Tu devi rispettare le distanze di sicurezza da materiali infiammabili come mobili in legno, tende o divani, evitando che il calore radiante della stufa a pellet possa innescare incendi accidentali. Una piastra salvapavimento in vetro o acciaio sotto la stufa a pellet appare necessaria se hai un parquet o un tappeto prezioso nella zona di installazione. Il tecnico verificherà che il condotto fumario della stufa a pellet sia isolato termicamente, prevenendo la formazione di condensa acida che potrebbe corrodere i tubi in pochissimi anni di utilizzo.
Presta attenzione al diametro dei tubi, che solitamente per una stufa a pellet standard si attesta sugli ottanta millimetri. Se il percorso dei fumi presenta troppe curve a novanta gradi, la stufa a pellet faticherà a espellere i residui gassosi, portando alla comparsa frequente di allarmi per mancanza di tiraggio. Una installazione eseguita a regola d’arte permette alla tua stufa a pellet di lavorare in silenzio e con la massima resa energetica. Tu potrai così goderti il piacere del fuoco sapendo che ogni molecola di fumo viene espulsa in modo sicuro verso l’esterno, mantenendo l’aria che respiri pura e priva di monossido di carbonio o particolato sottile.
Stufa a pellet aria, canalizzata o idro: quale scegliere?
Il mercato offre diverse varianti di stufa a pellet, ognuna progettata per soddisfare esigenze abitative specifiche. Se desideri riscaldare un unico grande ambiente, la stufa a pellet ad aria rappresenta la scelta più immediata e meno costosa. Questa tipologia diffonde il calore tramite una griglia frontale, risultando perfetta per salotti o open space dove tu trascorri la maggior parte del tempo. Allo stesso modo, se la tua casa si sviluppa su più stanze o piani, dovresti valutare una stufa a pellet canalizzata. Questo sistema utilizza tubi isolati per trasportare l’aria calda prodotta dalla stufa a pellet anche in camera da letto o in bagno, garantendo una temperatura uniforme in tutto l’appartamento.
Per chi vuole sostituire completamente la vecchia caldaia, la stufa a pellet idro (o termostufa) diventa l’opzione più potente. Questa macchina si collega direttamente al tuo impianto idraulico, riscaldando l’acqua che scorre nei termosifoni o nel pavimento radiante. Una stufa a pellet idro può persino produrre acqua calda sanitaria per le tue docce, rendendoti totalmente indipendente dal gas metano. Tu puoi integrare la stufa a pellet idro con pannelli solari termici per massimizzare il risparmio durante tutto l’anno. La versatilità di una stufa a pellet di questo tipo permette di gestire il riscaldamento di ville di grandi dimensioni con un’efficienza che appare sbalorditiva rispetto ai sistemi tradizionali.
Valuta attentamente la potenza nominale espressa in kilowatt prima dell’acquisto. Una stufa a pellet troppo piccola non riuscirà a scaldare la tua casa nelle giornate più fredde, mentre una stufa a pellet sovradimensionata consumerà troppo e si sporcherà velocemente lavorando sempre al minimo. Tu devi calcolare il volume in metri cubi della tua abitazione e affidarti a un consulente esperto che sappia indicarti la stufa a pellet perfetta per la tua metratura. Ricorda che la coibentazione delle pareti e la qualità degli infissi influenzano quanto calore la tua stufa a pellet dovrà generare per mantenerti al caldo, rendendo ogni abitazione un caso unico da analizzare con cura.
La manutenzione periodica per far durare la tua stufa
Curare la tua stufa a pellet con costanza appare come il segreto per evitare guasti costosi e perdite di efficienza. Ogni mattina, o ogni due giorni, tu devi svuotare il cassetto della cenere e pulire il braciere forato per permettere un afflusso costante di ossigeno. Un aspiracenere elettrico dotato di filtro HEPA si rivela lo strumento migliore per pulire la stufa a pellet senza sollevare polvere fastidiosa nel soggiorno. Pulire il vetro della stufa a pellet con un panno umido e un po’ di cenere fredda ti permetterà di godere sempre della vista rilassante della fiamma, un piacere estetico che valorizza l’arredo di casa tua.
Oltre alla pulizia quotidiana, la stufa a pellet richiede una manutenzione straordinaria annuale eseguita da un professionista abilitato. Durante questo intervento, il tecnico smonta i pannelli interni della stufa a pellet per pulire il girofumi e la ventola di estrazione, dove si accumula la polvere più sottile. Anche la canna fumaria della stufa a pellet va scovata con appositi scovolini per rimuovere la fuliggine che potrebbe ridurne il diametro utile. Questa revisione completa garantisce che la tua stufa a pellet sia pronta ad affrontare l’inverno successivo senza sorprese, mantenendo i consumi bassi e le emissioni entro i limiti di legge. Tu potrai così dormire sonni tranquilli sapendo che la tua stufa a pellet opera al massimo della sua sicurezza meccanica.
Non trascurare le guarnizioni della porta, che tendono a indurirsi o a sfilacciarsi con il calore intenso. Se la stufa a pellet aspira aria “falsa” dalla porta, la combustione diverrà instabile e il vetro si sporcherà in pochi minuti. Sostituire la treccia in fibra di vetro della tua stufa a pellet ogni due o tre anni assicura una chiusura ermetica perfetta. Allo stesso modo, lubrificare leggermente i cardini e la coclea durante il periodo estivo di inattività previene cigolii e blocchi alla riaccensione autunnale. La tua stufa a pellet è una macchina di precisione e come tale merita attenzioni periodiche che tu puoi svolgere in pochi minuti di impegno programmato.
Integrazione smart e controllo domotico nel 2026
Nel 2026, la stufa a pellet non appare più come un semplice braciere metallico, ma come un centro tecnologico connesso alla rete domestica. Tu puoi accendere la tua stufa a pellet mentre sei ancora in ufficio o sul treno, utilizzando un’applicazione dedicata sul tuo cellulare. Grazie al Wi-Fi integrato, la stufa a pellet comunica direttamente con te, inviandoti notifiche se il pellet sta finendo o se rileva un’anomalia nel funzionamento. Questa connettività trasforma la stufa a pellet in un componente attivo della tua casa intelligente, capace di interfacciarsi con assistenti vocali come Alexa o Google Home per regolare la potenza con un semplice comando vocale.
Le schede elettroniche di ultima generazione permettono alla stufa a pellet di auto-regolarsi in base alle previsioni meteo. Se il sistema sa che sta arrivando un’ondata di gelo, la stufa a pellet aumenta leggermente la temperatura di mandata per compensare la dispersione termica delle pareti. Allo stesso modo, se i sensori rilevano che hai aperto una finestra per cambiare l’aria, la stufa a pellet entra in modalità risparmio per evitare sprechi di energia. Tu puoi monitorare i grafici di consumo storico della tua stufa a pellet, capendo esattamente quanto spendi ogni mese e ottimizzando i periodi di accensione per sfruttare le tariffe elettriche più convenienti. La tecnologia rende la stufa a pellet un alleato formidabile contro il carovita energetico.
Sfrutta i sensori di presenza per permettere alla stufa a pellet di capire se ci sono persone nella stanza. Se la stanza rimane vuota per molto tempo, la stufa a pellet riduce automaticamente la fiamma, risparmiando prezioso combustibile senza che tu debba preoccupartene. Alcuni modelli di stufa a pellet nel 2026 sono persino dotati di intelligenza artificiale che impara le tue abitudini quotidiane, anticipando le tue esigenze di calore. Questa evoluzione digitale eleva la stufa a pellet a un livello di comfort superiore, dove il calore smette di essere una preoccupazione per diventare un servizio automatizzato e discreto che accompagna le tue giornate.
Bonus e incentivi statali per l’acquisto della stufa a pellet
Passare alla stufa a pellet risulta oggi estremamente conveniente grazie ai numerosi incentivi messi a disposizione dallo Stato. Tu puoi beneficiare del Conto Termico, un rimborso diretto sul tuo conto corrente che può coprire fino al sessantacinque per cento della spesa sostenuta per la tua nuova stufa a pellet. Questo incentivo premia chi sostituisce un vecchio generatore inquinante con una stufa a pellet ad alta efficienza e basse emissioni di particolato. Insieme a questo, esistono le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica che ti permettono di recuperare il costo della stufa a pellet nelle tue dichiarazioni dei redditi future. La convenienza economica diventa così un motivo in più per passare a questo sistema di riscaldamento virtuoso.
Per ottenere questi vantaggi, la tua stufa a pellet deve possedere la certificazione ambientale a 4 o 5 stelle. Tu devi affidarti a installatori che conoscano le procedure burocratiche per caricare correttamente la pratica sul portale del GSE o dell’ENEA. Acquistare una stufa a pellet significa dunque entrare in un circolo virtuoso dove il risparmio inizia già al momento della fattura. Malgrado la burocrazia possa sembrare complessa, il ritorno economico garantito rende l’acquisto della stufa a pellet uno dei migliori investimenti per la tua casa nel 2026. Molte aziende produttrici offrono pacchetti “chiavi in mano” dove si occupano loro di ogni pratica amministrativa, lasciando a te solo il piacere del nuovo tepore.
Informati presso il tuo comune su eventuali bandi regionali aggiuntivi per l’acquisto della stufa a pellet. Spesso le amministrazioni locali aggiungono ulteriori fondi a quelli nazionali per accelerare la transizione ecologica e migliorare la qualità dell’aria. Una stufa a pellet certificata non solo ti fa risparmiare, ma aumenta il valore dell’immobile migliorandone la classe energetica sull’attestato APE. Tu stai costruendo un futuro più solido per la tua proprietà, proteggendola dalle fluttuazioni dei prezzi del petrolio e del gas grazie alla stabilità del mercato delle biomasse. La stufa a pellet appare dunque come una scelta lungimirante che guarda al portafoglio e alla tutela del patrimonio familiare.
Sostenibilità ambientale e riduzione delle emissioni
Scegliere una stufa a pellet significa partecipare attivamente alla lotta contro il riscaldamento globale. Il pellet utilizzato dalla stufa a pellet è considerato un combustibile a bilancio neutro di CO2, poiché durante la crescita degli alberi viene assorbita la stessa quantità di anidride carbonica che verrà poi rilasciata durante la combustione. Tu utilizzi una fonte di energia rinnovabile che non scava nelle profondità della terra, ma sfrutta la gestione sostenibile delle foreste e il recupero dei residui di falegnameria. Una stufa a pellet moderna emette quantità trascurabili di zolfo e metalli pesanti, contribuendo a mantenere le nostre città più pulite e vivibili.
Le tecnologie di filtrazione e post-combustione integrate nella stufa a pellet di ultima generazione abbattono drasticamente le polveri sottili (PM10 e PM2.5). Tu puoi respirare tranquillamente sapendo che la tua stufa a pellet rispetta i parametri più severi dell’Unione Europea in termini di ecodesign. Malgrado alcuni critici puntino il dito contro il fumo di legna, la combustione controllata elettronicamente di una stufa a pellet non ha nulla a che vedere con i vecchi camini aperti che disperdevano calore e inquinanti in modo incontrollato. La stufa a pellet rappresenta il ponte perfetto tra l’antica tradizione del fuoco e la necessità moderna di proteggere l’ecosistema in cui viviamo.
Promuovi l’economia circolare acquistando pellet prodotto localmente. Meno chilometri percorre il combustibile per raggiungere la tua stufa a pellet, minore sarà l’impronta ecologica del tuo riscaldamento. Tu puoi fare la differenza scegliendo sacchi di materiale derivante da boschi certificati FSC o PEFC, che assicurano una gestione forestale responsabile. La stufa a pellet ti permette di riscaldarti con la coscienza pulita, sapendo che non stai rubando risorse alle generazioni future ma stai utilizzando l’energia che la natura ci mette a disposizione ogni anno. La sostenibilità diventa un valore tangibile che scalda la tua anima oltre che la tua pelle.
Calcolo del risparmio energetico rispetto al metano
Il motivo principale che spinge migliaia di persone verso la stufa a pellet è il risparmio concreto che appare già dopo il primo mese di utilizzo. Se calcoli il costo per kilowattora termico, il pellet risulta significativamente più economico rispetto al gas metano, al gasolio o all’elettricità delle pompe di calore meno efficienti. Tu puoi ridurre la tua spesa annua per il riscaldamento del trenta o quaranta per cento semplicemente installando una stufa a pellet nel tuo soggiorno. Questo surplus di denaro può essere reinvestito in altri miglioramenti domestici o nel tempo libero della tua famiglia. Una stufa a pellet non è un costo, ma un generatore di risparmio costante.
Immagina di non dover più temere l’arrivo della bolletta del gas a fine inverno. Con la stufa a pellet, tu decidi quanto spendere acquistando i sacchi quando i prezzi sono più bassi, magari durante le offerte estive del “prestagionale”. Questo potere d’acquisto ti protegge dalle speculazioni finanziarie sui mercati energetici internazionali, dandoti una stabilità che nessun contratto gas può offrirti. La stufa a pellet ti rende padrone della tua energia, permettendoti di stoccare in garage il calore per tutto l’inverno. Tu vedi fisicamente la scorta di energia che alimenterà la tua stufa a pellet, eliminando ogni incertezza sul costo del futuro calore domestico.
Esegui un rapido calcolo matematico: un sacco di pellet da quindici chili produce circa settanta kilowattora di calore. Confronta questa cifra con il prezzo attuale del metano o dell’energia elettrica e vedrai come la stufa a pellet esca sempre vincitrice. Se la tua casa è ben isolata, una stufa a pellet consumerà solo pochi sacchi a settimana per mantenerti in maglietta anche quando fuori la temperatura scende sotto lo zero. La stufa a pellet rappresenta la scelta di chi sa guardare lontano, trasformando una necessità quotidiana in un’opportunità di ottimizzazione finanziaria. Il benessere termico diventa finalmente accessibile a tutti, senza rinunce e senza sprechi.
Risoluzione dei problemi comuni e allarmi
Come ogni macchina complessa, anche la stufa a pellet può presentare piccoli intoppi che tu puoi spesso risolvere da solo senza chiamare l’assistenza. Se la stufa a pellet non si accende, controlla che la candeletta di accensione sia pulita o che il braciere sia posizionato correttamente nel suo alloggiamento. Spesso basta un po’ di cenere sul sensore per bloccare la partenza della stufa a pellet. Allo stesso modo, se vedi apparire l’allarme “mancanza pellet” malgrado il serbatoio sia pieno, potrebbe esserci un vuoto d’aria nella coclea. In questo caso, svuota il fondo del serbatoio della stufa a pellet per rimuovere la segatura accumulata che impedisce lo scorrimento dei chicchi di legno.
L’allarme “depressione” o “mancanza tiraggio” della stufa a pellet indica solitamente che la canna fumaria è sporca o che c’è un forte vento esterno che ostacola l’uscita dei fumi. Tu devi verificare che il terminale sul tetto non sia ostruito da nidi di uccelli o foglie secche. Se la stufa a pellet emette un fischio fastidioso, potrebbe essere un cuscinetto della ventola ambiente che necessita di una goccia di lubrificante specifico. Conoscere i codici errore della tua stufa a pellet ti permette di intervenire con tempestività, evitando che un piccolo problema diventi un guasto serio. La stufa a pellet comunica con te tramite messaggi chiari sul display: basta leggere il manuale d’uso per capire cosa fare in ogni situazione.
Tieni sempre a portata di mano un kit di pulizia base composto da pennello, aspiracenere e raschietto per il braciere. Prevenire l’accumulo di sporco è il modo migliore per non vedere mai allarmi sul display della tua stufa a pellet. Se la fiamma appare debole e “stanca”, aumenta leggermente l’afflusso d’aria tramite le impostazioni della stufa a pellet per migliorare l’ossigenazione. Tu sei il miglior alleato della tua macchina: con un po’ di attenzione e orecchio per i rumori insoliti, manterrai la tua stufa a pellet in perfetta efficienza per decenni. Ricorda che la stufa a pellet è progettata per durare, e la tua cura quotidiana è il combustibile invisibile che ne garantisce l’affidabilità costante.
Quanto consuma una stufa a pellet in un giorno?
Il consumo medio di una stufa a pellet dipende dalla potenza impostata e dall’isolamento della casa. In generale, una stufa a pellet accesa per circa otto ore al giorno consuma circa un sacco da 15 kg di combustibile, garantendo calore costante per tutto il tempo di attività.
Si può installare la stufa a pellet senza canna fumaria?
No, la stufa a pellet necessita obbligatoriamente di uno scarico fumi a tetto per legge. Lo scarico a parete è vietato perché pericoloso e dannoso per la salute dei vicini, oltre a compromettere il buon funzionamento della stufa a pellet stessa.
Quale manutenzione deve fare l’utente sulla stufa a pellet?
Tu devi pulire il braciere ogni 1-2 giorni, svuotare il cassetto cenere e pulire il vetro della stufa a pellet. Una volta alla settimana è consigliabile aspirare anche la camera di combustione interna per mantenere alta la resa termica.
Perché il vetro della mia stufa a pellet diventa nero subito?
Questo accade solitamente se il pellet è umido o di scarsa qualità, oppure se la stufa a pellet non riceve abbastanza aria per la combustione. Controlla che le guarnizioni della porta siano intatte e che la canna fumaria sia libera da ostruzioni.
Quanto costa la manutenzione annuale di una stufa a pellet?
L’intervento di un tecnico specializzato per la pulizia straordinaria della stufa a pellet costa solitamente tra gli 80 e i 150 euro. Questo costo viene ampiamente ripagato dal risparmio di combustibile e dalla prevenzione di guasti costosi alla stufa a pellet.
La stufa a pellet è rumorosa?
I modelli moderni di stufa a pellet sono molto silenziosi grazie a ventole a bassa emissione sonora. Se desideri il silenzio assoluto, esistono versioni di stufa a pellet a convezione naturale che riscaldano senza l’uso di ventilatori elettrici.
Quanto dura una stufa a pellet?
Con una corretta manutenzione e l’uso di pellet di qualità, una stufa a pellet può durare tranquillamente dai 15 ai 20 anni. I componenti elettronici e meccanici della stufa a pellet sono facilmente sostituibili in caso di guasto.
Posso bruciare legna tradizionale nella stufa a pellet?
Assolutamente no. La stufa a pellet è progettata esclusivamente per bruciare pellet di legno pressato. Inserire legna o altri materiali rovinerebbe irrimediabilmente la coclea e il sistema di alimentazione della stufa a pellet.
La stufa a pellet puzza di fumo in casa?
Se installata correttamente, la stufa a pellet non emette alcun odore in casa. Se avverti puzza di fumo, spegni subito la stufa a pellet e chiama un tecnico perché potrebbe esserci una perdita nella canna fumaria o nel raccordo dei fumi.
Si può controllare la stufa a pellet dal cellulare?
Sì, la maggior parte delle macchine prodotte nel 2026 dispone di moduli Wi-Fi che permettono di gestire ogni funzione della stufa a pellet tramite un’app, anche quando sei lontano da casa per lavoro o vacanza.
